IL FUTURO NELL’I-PHONE
Pubblicato da Destiny

E’ da tempo sulla bocca di tutti. Ambito da adulti e da adolescenti, spadroneggia ad ogni latitudine nella classifica dei gadget tecnologici dell’anno.
L’iPhone sta facendo il suo ingresso in Europa (in Italia è ufficialmente in vendita dall’11 luglio) accompagnato da un’attesa spasmodica, parecchie primizie e qualche esclusiva ad hoc per il Belpaese.
La prima novità per il prossimo lancio su vasta scala (settanta i paesi in cui sarà commercializzato entro l’anno) è la versione: tramontata l’era dell’Edge, largo all’iPhone di seconda generazione, quella 3G, che garantisce maggiore rapidità nell’accesso ai molteplici servizi integrati, tra i quali il sistema GPS che, come avviene con il BlackBerry, permette di sfruttare i programmi di Google Maps.
Un’accelerazione su tutti i fronti che trova il suo apice nel web grazie a dei tempi di reazione unici: bastano ventuno secondi appena per scaricare una pagina dalla rete, che scendono a diciassette con il Wi-Fi.
Telefonare, smanettare su Internet, spedire e ricevere mail in tempo reale, ridere con i video di Youtube e seguire le aste virtuali su Ebay, ascoltare musica dall’audio eccellente, scattare fotografie nitide e godersi film in ottima risoluzione, sono solo alcune delle funzioni che puntano a rivoluzionare in breve tempo il mercato della telefonia mobile.
Questo almeno è il pensiero di Steve Jobs, pronto a tutto pur di centrare il suo obiettivo dichiarato, ovvero vendere dieci milioni di iPhone entro il 2008.
Proposito inimmaginabile per molti, ma non per chi ha già scollinato oltre i sei milioni. E per catturare gli altri quattro, Apple ha abbandonato la strategia di vendita iniziale (accordo esclusivo con un carrier in ogni nazione) diversificando l’offerta da paese a paese in base alle regole del mercato interno. Principio di fondo è: se il prezzo dell’apparecchio si abbassa, l’utente rimane fedele all’operatore.
Così in Spagna l’iPhone 3G costerà 90 euro per chi accetterà un contratto di almeno due anni con la compagnia Telefonica, mentre in Gran Bretagna il prezzo dovrebbe aggirarsi attorno alle 100 sterline. Come spesso accade, però, l’Italia fa storia a sé: cade, infatti, l’accordo in esclusiva con un unico operatore e scompare la politica del prezzo a ribasso.
Tim e Vodafone affermano che favoriranno i propri clienti, però non svelano ancora i relativi piani; Vodafone ha reso pubblico solo il costo per gli utenti ricaricabili, che pagheranno 499 euro per l’iPhone da 8GB e 569 euro per quello da 16GB, mentre sembra che Tim proporrà il melafonino sbloccato a circa 600 euro.
Ed è subito sfida tra HTC, Nokia, BlackBerry e il futuro Googlefonino. Battaglia senza esclusioni di colpi, anzi di annunci, tra i big della telefonia mobile. HTC ha anticipato tutti sfornando dapprima l’HTC Touch Diamone, un gioiello simil iPhone dalle dimensioni più risotte, disponibile al costo di 549 euro.
Come se non bastasse la casa taiwanese raddoppia con il lancio del Touch Pro, super telefonino tuttofare, in arrivo a fine estate. Due per uno anche per Research in Motion (RIM), produttore del fortunato BlackBerry, marchio in grande ascesa, specie negli Usa dove è il preferito dai divi dello star system.
Pochi giorni dopo la presentazione del Bold (prezzo tra i 300-400 dollari), ecco il colpo di scena con l’annuncio del Thunder, che debutterà in autunno e sarà completamente touchscreen e con la presenza di appena quattro tasti. Non resta a guardare neppure Nokia che, seppure senza conferme ufficiali, ha lasciato trapelare le prime immagini del futuro N85, modello touch equipaggiato con fotocamera da 8 Megapixel.
Un calderone pieno di perle innovative, cui dovrebbe aggiungersi a breve un dispositivo di sicuro impatto come il futuro Googlefonino.
In attesa delle parole ufficiali, le interessanti prospettive tecnologiche non sembrano però presagire prezzi molto popolari.
1 Commento »
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diggita.it dice:
Pubblicato il 06 08 2008 alle 07:14
IL FUTURO NELL’I-PHONE | Internet per tutti…
La I-Phone Mania ormai dilaga in tutto il mondo.
Disponibile ance in Italia, l’I-phone è diventato oggetto di culto per tanti, scopriamone i retroscena su questo post…